“La Foto del Mese”. L’artista dietro l’obiettivo: Francesco Gola.

Una fotografia può dare pace.
Può trasmettere serenità.
Può essere un momento in grado di cristallizzare il tempo.

Questa è la sensazione che ci ha avvolto guardando Madre Natura, lo scatto vincitore de “La Foto del Mese” di Dicembre. Abbiamo chiesto a Francesco Gola, fotografo paesaggista marino con una predilezione per le lunghe esposizioni, di raccontarci la storia dietro l’immagine — le intenzioni, le scelte, gli ostacoli tecnici e le emozioni vissute durante lo scatto.

“La foto del mese”. Gli inizi: chi è Francesco Gola e quando nasce la passione per la fotografia.

– Ciao Francesco, innanzitutto congratulazioni! Il tuo scatto ha colpito profondamente la nostra redazione. Negli anni abbiamo avuto modo di vedere tante tue foto, ma questa è davvero incredibile.

Ti va di raccontarci chi sei e come è nata la tua passione per la fotografia?

Ciao ragazzi e ragazze! Mi chiamo Francesco Gola e sono un fotografo paesaggista marino amante delle lunghe esposizioni. L’amore per la fotografia lo ricordo da sempre, ma la vera passione credo nasca una quindicina di anni fa quando per lavoro mi sono trasferito nel bellissimo Golfo dei Poeti, e più precisamente a Lerici in provincia di La Spezia. Qui mi sono innamorato del mare, e grazie ad una fotocamera (al tempo una Canon 400D!) ho iniziato ad esplorarlo e raccontarlo con il mio personale punto di vista che nel corso degli anni è mutato e si è evoluto, ma che ancora oggi ha le stesse radici.

Fotografia come esperienza: cosa significa per Francesco riconnettersi al mondo attraverso l’obiettivo

– E possiamo confermare che la tua passione per la natura e per il mare effettivamente trasudano da ogni singola foto!

Il titolo della fotografia vincitrice di questo mese, “Madre Natura”, è molto intenso. Cosa rappresenta per te questo scatto e, in generale, cosa significa la fotografia nel tuo percorso creativo?

-Sono molto fortunato perché negli ultimi anni ho avuto la possibilità di viaggiare molto, e questo mi ha permesso non solo di vedere paesaggi mozzafiato, ma anche di viverli in momenti unici e irripetibili. Uno di questi momenti è senza dubbio quello che ho chiamato “Madre Natura”: ho scelto questo titolo perché credo che la Natura mi abbia concesso un attimo di pace e di armonia assoluta degli elementi. Un fresco tramonto di primavera, con i fiori appena sbocciati sulla costa inondati da una luce pura e calda che filtra tra le nubi di una tempesta che si allontana, sopra un mare di velluto che ne riflette i colori. Non nego che in quel momento mi sia davvero commosso, perché ho potuto vivere la Fotografia così come la intendo: lo strumento per riconnettermi all’Universo e per provare sensazioni davvero uniche.

Madre Natura, scatto realizzatoa cura di Francesco Gola con camera Fujifilm GFX 100S

Attrezzatura scelta da Francesco Gola: strumenti per fotografie di paesaggio perfette

Una meraviglia assoluta! Ma ora, entriamo un po’ nel lato tecnico della fotografia. Come hai costruito questo scatto e quali sono state le principali difficoltà che hai affrontato?

Credo che questo sia lo scatto più complesso dal punto di vista tecnico che abbia mai realizzato. Anzitutto la pianificazione ha portato via diverso tempo sia per la scelta del luogo esatto sia per poi raffinare la composizione una volta in campo. Senza contare che poi ho dovuto attendere il giorno in cui il meteo ha deciso di collaborare.
Detto questo, credo che la parte più complessa sia stata quella legata alla gestione della macchina in campo.

Come tutte le immagini che pubblico, si tratta di una singola esposizione, quindi senza l’ausilio di fusione di più scatti in post produzione per la gestione dell’esposizione o della messa a fuoco. La difficoltà qui risiede in diversi punti. Anzitutto la messa a fuoco:
nel primo piano i fiori sono davvero vicini, e per avere tutto a fuoco ho dovuto applicare la tecnica dell’iperfocale in modo davvero preciso. Poi si tratta di un tramonto con luce frontale: l’incubo di ogni fotografo perchè la gestione dell’esposizione è molto difficile essendo la gamma dinamica della scena elevatissima. Qui mi sono venuti in soccorso i miei amati e indispensabili filtri GND di NiSi oltre che la mia Fujifilm GFX 100s con il suo magnifico sensore.

I filtri NiSi GND scelti da Francesco Gola

Per gestire al meglio la luce in paesaggio, Francesco utilizza i filtri NiSi GND: strumenti essenziali per la gestione dell’esposizione, mantenendo colori naturali e massima nitidezza.

  • Controllo preciso della gamma dinamica
  • Vetro ottico di alta qualità
  • Nessuna dominante di colore

La lunga esposzione è stata ottenuta attraverso I filtri ND di NiSi, che mi hanno permesso di caturare il movimento degli elementi e di enfatizzare l’idea di tranquillità e pace che quel momento mi stava trasmettendo senza nessun compromesso sulla qualità ottica del risultato finale.

Anche le nuvole hanno giocato un ruolo fondamentale (e qui è decisamente più fortuna che abilità): con il loro movimento mi hanno permesso di mascherare opportunamente il sole contribuendo alla corretta esposizione e “nascondendo” l’effetto ovale del sole dato dalla lunga epsozione.

Se tremavo quando ho premuto per aprire l’otturatore? Assolutamente si! Quando fai una lunga esposizione sai bene che la luce buona potrebbe durare solo per quella manciata di secondi e quindi potresti avere solo uno scatto a disposizione!


“La fotografia è  lo strumento per riconnettermi all’Universo e per provare sensazioni davvero uniche” Francesco Gola.



“La fotografia è  lo strumento per riconnettermi all’Universo e per provare sensazioni davvero uniche” Francesco Gola.


La location, l’amore per la natura e i viaggi fotografici

– Un lavorone che però ti ha permesso di scattare una foto unica!

Senza dubbio, anche il luogo fa il suo. La location sembra uscita da un film. Puoi raccontarci cosa ti ha colpito del posto? Ti definiresti un amante della fotografia paesaggistica?

-Senza dubbio la Cornovaglia, nel sud dell’Inghilterra, rappresenta un paradiso per gli amanti della fotografia di paesaggio (e non solo). Amo tutta la costa Inglese, ma a primavera ci sono poche cose che amo come la Cornovaglia: la terra che si risveglia ai primi tepori, le fioriture lungo la costa e l’instabilità meteorologica tipica di quelle latitudini la rendono davvero un posto magico. Difficile non diventare amante della fotografia paesgagistica quando si cammina in quei luoghi!

Cornovaglia fotografata da Francesco Gola

– Sappiamo anche che ti occupi di viaggi fotografici. Ti va di parlarcene? Quali sono i prodotti che non possono mancare nel tuo zaino?
Si è esatto! Diciamo che dopo tanti anni di viaggi mi sono chiesto “perchè non condividere questi luoghi meravigliosi con altri amanti di fotografia di paesaggio marino”? Così insieme ad mio carissimo amico ed in cooperazione con una agenzia di viaggi, abbiamo iniziato la nostra avventura trasformando la nostra passione in qualcosa di più. Tra pochi mesi la nostra piccola società spegnerà la decima candelina 🙂

Per quanto riguarda il mio zaino invece, amo viaggiare molto leggero ma ci sono cose che non possono davvero mancare. Anzitutto un obiettivo grandangolare: l’incredibile Fujifilm GF 20-35mm F/4.0 R WR.

L’obiettivo grandangolare utilizzato da Francesco Gola

Per i suoi paesaggi, Francesco affida la sua visione al Fujinon GF 20–35mm F4 R WR: un grandangolo leggero e nitidissimo.

  • Qualità ottica straordinaria
  • Distorsione minima e resa uniforme
  • Costruzione tropicalizzata WR

Poi naturalmente i miei indispensabili filtri NiSi. Tra questi senza dubbio non potrei viaggiare senza i filtri ND64 (6 stop) e ND256 (8 stop), i filtri GND Medium 1.2 (4 stop) e GND Hard 0.9 (3 stop), ed il filtro polarizzatore NiSi True Color.
Non entra nello zaino, ma tra gli indispensabili metterei anche un buon cavalletto!

Ultimo ma non per importanza, senza il mio cavo per caricare cellulare e accessori di FotoEMA non viaggio!

La tecnica utilizzata

– Guardando la tua fotografia si percepisce una grande attenzione ai dettagli. C’è qualcosa che hai aspettato, modificato o immaginato prima di scattare?

Se ci pensate quando osserviamo la realtà che ci circonda, con i nostri occhi possiamo percepire (e “simulare”) diversi effetti che la fotocamera normalmente ci costringe a gestire: possiamo percepire la messa a fuoco, la gamma dinamica, il campo visivo..solo una cosa non possiamo percepire con la nostra vista: il tempo.

Per noi il tempo è sempre percepito come un istante. Nelle mie immagini a lunga esposizione, dove il tempo di scatto è sempre compreso tra circa uno e tre minuti, il risultato è sempre una incognita, proprio perchè non possiamo percepire “l’accumulo” del tempo. Quindi prima di scattare immagino sempre quale possa essere l’effetto facendo attenzione a come si muovono gli elementi nella scena, ma il risultato finale è sempre un mistero. Questa però è la parte più affascinante del tutto!

Foto scattata da Francesco Gola

Non significa però che gli scatti siano eseguiti casualmente: per me la ricerca dei dettagli è importantissima, a partire dalla composizione. Per me la composizione è l’ossatura fondamentale di un buono scatto. E’ come un palcoscenico, dove poi i vari attori si muoveranno e danzeranno nella loro opera. Come abbiamo detto non posso scegliere come reciteranno i miei attori ne prevederlo, ma posso mettergli a disposizione il miglior palco possibile. Grazie alle attrezzature che uso ed in particolare ad un obiettivo eccellente e a dei filtri con una qualità ottica superlativa, posso poi davvero ottenere immagini nitide e dettagliate.

Il messaggio dietro “Madre Natura”

– Qual è il messaggio che ti piacerebbe trasmettere a chi osserva questa immagine?
Per essere breve e immediato (una volta tanto!) vorrei che regalasse un attimo di pace e serenità a chi la osserva. Per darvi una risposta un po’ più lunga e articolata, devo dire che penso di aver fatto un passo avanti nella mia fotografia quando ho smesso di fotografare per gli altri (leggi, i social) e ho iniziato a fotografare per me. Quindi la risposta vera a questa domanda è: vorrei che si percepisse l’emozione e la pace assoluta che ho provato in quel momento in campo. Vorrei che chiudendo gli occhi sentiste quella leggera brezza sulla pelle, il calore del vento sul viso, il rumore delle onde nella testa che in quel momento mi hanno fatto sentire per un istante parte del tutto in assoluta armonia, in attesa che possiate viverlo anche voi in prima persona.

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– Ti posso confermare, Francesco, che quella leggera brezza, il calore del vento e il rumore delle onde, li abbiamo percepiti eccome. Ed è proprio questa capacità di emozionarci che ci ha colpito così tanto di “Madre Natura”.
Ma adesso mi sa che è arrivato il momento di salutarci. Prima di andare, un’ ultima domanda, cosa significa per te vincere “La Foto del Mese” di Foto Ema?

Ho avuto la fortuna e il privilegio di poter esporre le mie immagini in posti davvero unici, ma devo dire che poter essere la foto del mese di Foto Ema rappresenta qualcosa ancora di più speciale.

Per me FotoEMA non è solo il punto di riferimento per tutti i miei acquisti fotografici, ma un porto sicuro fatto di amici. Ogni volta che varco la soglia di FotoEMA dopo uno dei miei viaggi mi sento come un viaggiatore che torna a casa, e per questo non potrei essere più che orgoglioso di essere stato scelto ed esposto, ed essere forse di ispirazione per altri viaggiatori che approderanno tra le calme acque di FotoEMA.

-Grazie Francesco per averci accompagnato dietro le quinte del tuo meraviglioso lavoro. Leggere le tue parole è per noi un onore e fonte di orgoglio. Ti aspettiamo al ritorno di uno dei tuoi viaggi, Foto Ema sarà sempre pronta ad accoglierti. A presto!

Vuoi partecipare anche tu a “La Foto del Mese” di Foto Ema?

Invia il tuo scatto, raccontaci la tua storia e condividi la tua visione della fotografia con la nostra community.

Francesco Gola, fotografo paesaggista marino

Fotografo paesaggista marino, Francesco Gola vive la fotografia come strumento di riconnessione al mondo. Se vuoi scoprire di più su di lui, sui suoi viaggi fotografici e sui suoi progetti, visita il suo profilo instagram.

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