Nuovo firmware 2.0 Sony a7 V: workflow FTP avanzato e nuove funzioni per i professionisti
Sony ha da pochissimo rilasciato il nuovo firmware versione 2.00 per a7 V, full frame ibrida fortemente apprezzata dal pubblico.
Con il nuovo aggiornamento Sony interviene su aree molto concrete del lavoro professionale: registrazione audio, gestione FTP, trasferimento file, supporto agli obiettivi, autenticazione dei contenuti e nuovi strumenti dedicati alla fotografia pro.
La novità più rilevante è il supporto alla registrazione audio 96 kHz a 32-bit float quando la a7 V viene utilizzata insieme al nuovo adattatore Sony XLR-A4, accessorio venduto separatamente e pensato per portare un workflow audio più professionale direttamente in camera.
Audio 32-bit float sulla Sony a7 V: perché è una novità importante
Con il firmware 2.00, la Sony a7 V può registrare audio a 96 kHz e 32-bit float tramite l’adattatore XLR-A4 collegato alla Multi Interface Shoe della fotocamera.
Il vantaggio del 32-bit float è semplice da comprendere: offre una maggiore elasticità nella gestione dei livelli audio. In contesti reali, come interviste, matrimoni, eventi live, reportage o riprese run-and-gun, non sempre è possibile controllare perfettamente il volume della voce, dei rumori ambientali o delle sorgenti sonore improvvise.
Quotidianamente una variazione improvvisa di volume o un microfono regolato non perfettamente possono portare a un audio clippato e quindi difficilmente recuperabile. Il 32-bit float riduce sensibilmente questo rischio, offrendo più margine di intervento in post-produzione.
Per chi lavora da solo, senza fonico dedicato, questa può diventare una funzione molto concreta: meno ansia durante la registrazione e più possibilità di recupero in fase di editing.

Sony XLR-A4: l’adattatore che trasforma il workflow audio
Il nuovo Sony XLR-A4 è l’accessorio centrale di questo aggiornamento. L’adattatore consente di collegare microfoni XLR alla fotocamera e registrare audio di qualità professionale direttamente nel sistema Sony a.
Tra le caratteristiche principali troviamo:
- registrazione audio fino a 96 kHz / 32-bit float;
- due ingressi combo XLR/TRS;
- ingresso microfonico aggiuntivo da 3,5 mm;
- supporto a quattro canali;
- doppi convertitori analogico-digitali;
- controlli fisici per la gestione del gain;
- supporto microfonico integrato.
In pratica, Sony punta a offrire una soluzione più compatta e integrata per chi vuole migliorare la qualità dell’audio senza dover necessariamente ricorrere a un registratore esterno.
Questo aspetto è particolarmente interessante per chi utilizza la a7 V come camera ibrida principale: una sola macchina per foto, video e ora anche per una gestione audio più solida e professionale.
Una Sony a7V sempre più pensata per videomaker e creator
La Sony a7 V nasce come fotocamera ibrida, ma aggiornamenti come questo confermano quanto il mercato si stia muovendo verso strumenti sempre più versatili. Oggi molti professionisti non realizzano solo fotografie o solo video: producono contenuti completi, spesso destinati a più piattaforme.
Un fotografo di eventi sempre più spesso si trova ora a dover consegnare anche brevi reel. Un videomaker può dover realizzare interviste, backstage e contenuti social. Un creator può aver bisogno di una macchina compatta, ma con funzioni abbastanza evolute da sostenere produzioni più ambiziose.
In questo scenario, l’audio diventa un elemento centrale. Una buona immagine può perdere completamente efficacia se accompagnata da un suono debole, disturbato o non professionale. Il firmware 2.00 va proprio in questa direzione: rendere la a7 V una macchina più completa per chi produce contenuti.
Con il nuovo aggiornamento firmware 2.0, Sony interviene su aree molto concrete del lavoro professionale: registrazione audio, gestione FTP, trasferimento file, supporto agli obiettivi, autenticazione dei contenuti e nuovi strumenti pro.
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Preset Focus e maggiore precisione con gli obiettivi
Il nuovo firmware introduce anche il supporto alla funzione Preset Focus con alcuni obiettivi privi di power zoom. La compatibilità può variare in base al modello utilizzato, ma l’introduzione resta interessante per chi lavora in video e ha bisogno di richiamare posizioni di fuoco prestabilite.
È una funzione utile, ad esempio, in riprese controllate, interviste, setup da studio o situazioni in cui si vuole passare da un punto di fuoco all’altro con maggiore precisione.
Sony ha aggiunto anche una visualizzazione più dettagliata della lunghezza focale, con valori mostrati fino a una cifra decimale. Può sembrare un dettaglio secondario, ma per chi lavora con attenzione alla coerenza delle riprese, alla documentazione tecnica o alla ripetibilità dei setup, avere informazioni più precise può fare la differenza.
Da segnalare, inoltre, che Sony ha terminato il supporto all’aggiornamento firmware degli obiettivi direttamente dalla fotocamera tramite scheda di memoria. D’ora in avanti sarà necessario utilizzare gli strumenti desktop Sony per Windows o macOS.
FTP, trasferimento file e workflow più rapidi
Il firmware 2.00 migliora anche la parte dedicata ai flussi di trasferimento, un aspetto fondamentale per fotografi di news, sport, eventi e produzioni dove la velocità di consegna conta quasi quanto la qualità dello scatto.
Con il nuovo aggiornamento, gli utenti possono:
- eliminare e valutare immagini presenti su entrambi gli slot di memoria;
- visualizzare nomi di cartelle e file durante la riproduzione;
- trasferimenti programmati durante le operazioni FTP;
- utilizzare nuove opzioni legate a Transfer & Tagging;
- configurare server SFTP;
- programmare automaticamente trasferimenti FTP per immagini e video protetti;
- proteggere automaticamente i file già trasferiti.
Sono funzioni che parlano chiaramente a un pubblico professionale. Pensiamo a chi fotografa eventi sportivi, conferenze, red carpet, fiere, concerti o manifestazioni: poter selezionare, proteggere, trasferire e gestire i file direttamente dalla camera consente di accorciare i tempi tra acquisizione e consegna.
Autenticità dei contenuti
Un’altra area interessante dell’aggiornamento riguarda la Camera Authenticity Solution di Sony. Il firmware 2.00 aggiunge il supporto alla funzione Write Digital Signature per i video, pensata per contribuire alla verifica dell’autenticità dei contenuti.
In un periodo in cui immagini generate, manipolate o alterate sono sempre più diffuse, il tema della certificazione dei contenuti visivi sta diventando centrale.
Per agenzie, media, fotografi di news e grandi organizzazioni, poter associare informazioni di autenticità ai file può diventare un elemento sempre più rilevante.
Sony precisa che la disponibilità delle licenze a pagamento per utenti al di fuori di alcune organizzazioni media selezionate è ancora in fase di definizione. Tuttavia, la direzione è chiara: il futuro della fotografia professionale passerà anche dalla tracciabilità e dall’autenticazione dei contenuti.
Nuovi strumenti PRO
Il firmware introduce anche la compatibilità con Scan and Tag, Photo Cropping e Volume Photography Commands tramite il sistema a pagamento Volume Photography License.
Queste funzioni sono pensate soprattutto per contesti enterprise o per chi lavora con grandi volumi di immagini: scuole, eventi sportivi, fotografia aziendale, catalogazione, shooting seriali e produzioni organizzate.
Non sono strumenti destinati necessariamente a tutti gli utenti, ma confermano la volontà di Sony di rendere la a7 V una macchina inseribile anche in workflow strutturati, non solo in produzioni individuali.
Correzioni di buge e stabilità generale
Oltre alle nuove funzioni, Sony segnala anche la correzione di un problema che poteva causare occasionalmente il mancato avvio della registrazione video quando veniva utilizzato il microfono ECM-M1, venduto separatamente.
Come spesso accade con gli aggiornamenti firmware, sono inoltre presenti miglioramenti generali alla stabilità operativa della fotocamera.
Disponibilità del firmware Sony a7 V 2.00 e conclusioni
Il firmware 2.00 non cambia la natura della Sony a7 V, ma ne amplia in modo significativo le possibilità operative. L’arrivo dell’audio 32-bit float, in particolare, rende la fotocamera più interessante per chi lavora anche in ambito video e vuole una soluzione compatta, versatile e più sicura nella gestione del suono.
In sintesi, con il nuovo aggiornamento a7 V diventa ancora più completa: una camera ibrida capace di adattarsi meglio alle esigenze di chi oggi deve produrre contenuti fotografici, video e audio con standard sempre più elevati.
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