Workshop Nikon Z e Foto Ema: Luce, spazio, narrazione. Una masterclass dedicata alla fotografia d’architettura.
Il 21 maggio 2026 l’Accademia di Belle Arti di Napoli ha ospitato la masterclass “Luce, spazio, narrazione. Fotografia di interni”, un incontro organizzato dal prof. Raffaele Pedata (docente dell’ABANA) e dedicato agli studenti e pensato per approfondire il rapporto tra immagine, ambiente e costruzione visiva.
Al centro della giornata non solo la fotografia di interni come genere tecnico, ma un tema più ampio: imparare a osservare uno spazio, capirne la luce, leggerne le proporzioni e trasformarlo in un’immagine in grado di raccontare qualcosa.
La masterclass, realizzata in partnership con Nikon, ha unito una parte teorica a un momento più pratico, offrendo ai ragazzi l’opportunità di confrontarsi con professionisti del settore e di conoscere da vicino le potenzialità del sistema Nikon Z.

Tra gli interventi, quello di Roberto Bachis di Nital, Responsabile Nikon School e Training Specialist che ha raccontato ai ragazzi le potenzialità e l’evoluzione del sistema Nikon Z e quello di Saverio Lombardi Vallauri, fotografo di architettura e formatore, che hanno guidato gli studenti in un percorso tra tecnica, composizione, luce e racconto visivo.
Workshop Nikon Z e Foto Ema all’Accademia di Belle Arti di Napoli: una giornata tra teoria, strumenti e confronto diretto
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali e con l’introduzione al tema della masterclass: la fotografia di interni come disciplina capace di mettere insieme competenze diverse, dalla conoscenza tecnica della luce alla sensibilità compositiva, fino alla capacità di costruire una narrazione coerente attraverso le immagini.
La fotografia di interni è un campo molto più complesso di quanto possa sembrare. Richiede precisione, pazienza e capacità di sintesi. Ogni ambiente ha una sua identità, una sua luce, un suo equilibrio. Il compito del fotografo è riconoscerli e tradurli in immagine.
Fotografare uno spazio, infatti, non significa soltanto restituirne l’aspetto. Significa capire quali elementi valorizzare, quali linee seguire, come gestire le fonti luminose e in che modo accompagnare lo sguardo di chi osserva la fotografia.

Per questo motivo, lavorare su ambienti e architetture diventa anche un esercizio di osservazione. Non basta riempire l’inquadratura: bisogna decidere cosa lasciare fuori, come dare ordine agli elementi, quale atmosfera restituire e quale racconto costruire.
È un approccio utile non solo a chi vuole specializzarsi nella fotografia di architettura o di interni, ma anche a chi studia cinema, design, grafica, comunicazione visiva e arti digitali. Imparare a leggere uno spazio significa imparare a progettare meglio un’immagine.
Il sistema Nikon Z al centro dell’esperienza pratica
Uno dei momenti più interessanti della giornata è stato il confronto diretto con il sistema Nikon Z, che ha permesso ai ragazzi di osservare da vicino le potenzialità delle mirrorless Nikon in un contesto formativo reale.
La presenza di Nikon, attraverso Nital, non ha avuto soltanto un valore tecnico, ma anche didattico. Gli studenti hanno potuto comprendere come la scelta dell’attrezzatura influenzi concretamente il modo di lavorare: dalla gestione della luce alla qualità del file, dalla precisione dell’inquadratura alla resa dei dettagli, fino alla flessibilità operativa durante una sessione di scatto.

In un genere come la fotografia di interni, dove geometrie, proporzioni, contrasti e dominanti luminose possono fare la differenza, avere tra le mani un sistema affidabile consente di concentrarsi meglio sull’immagine e sulle scelte creative.
Il sistema Nikon Z è stato quindi raccontato non come semplice insieme di fotocamere e obiettivi, ma come strumento di lavoro pensato per chi vuole costruire immagini pulite, dettagliate, leggibili e coerenti, soprattutto in situazioni in cui controllo e qualità diventano fondamentali.
Dalla teoria alla visione dei risultati
Durante la masterclass, il prof. Saverio Lombardi Vallauri ha mostrato l’intero workflow: dallo scatto alla post-produzione.
La revisione dei risultati ha rappresentato un passaggio particolarmente importante: guardare le immagini prodotte, discuterle, capire cosa funziona e cosa può essere migliorato in post è uno dei modi più efficaci per trasformare una lezione in apprendimento reale.
In questo senso, la masterclass ha offerto agli studenti non solo nozioni, ma un metodo. Osservare, scegliere, scattare, riguardare, correggere. Un processo semplice solo in apparenza, ma centrale in qualsiasi percorso fotografico.
Nikon ha portato all’interno della giornata un contributo concreto, fatto di strumenti, competenze e visione professionale.
Nikon ha portato all’interno della giornata un contributo concreto, fatto di strumenti, competenze e visione professionale.
Il valore della partnership
La collaborazione con Nikon ha dato alla giornata un valore aggiunto evidente. Portare il sistema Nikon Z all’interno di un contesto accademico significa avvicinare gli studenti a strumenti professionali, ma soprattutto permettere ai professionisti del domani di capire come avere la tecnologia giusta al servizio dello sguardo giusto sia assolutamente fondamentale per esprimere la propria visione creativa.

Per chi si sta formando nel campo della fotografia e delle arti visive, poter incontrare professionisti del settore e confrontarsi con chi lavora ogni giorno sulla formazione tecnica rappresenta un’occasione preziosa. Un dialogo utile soprattutto per comprendere non solo cosa usare, ma perché usarlo.
Conclusioni
“Luce, spazio, narrazione” ha mostrato quanto sia importante creare momenti in cui formazione, pratica e tecnologia possano dialogare davvero.
Da una parte, l’Accademia di Belle Arti di Napoli ha offerto agli studenti un contesto di approfondimento legato alla cultura dell’immagine e alla progettazione visiva. Dall’altra, Nikon ha portato all’interno della giornata un contributo concreto, fatto di strumenti, competenze e visione professionale.
Il risultato è stato un appuntamento capace di andare oltre la semplice dimostrazione tecnica. La masterclass ha permesso ai ragazzi di misurarsi con un genere fotografico preciso, di comprendere meglio il rapporto tra spazio e immagine e di scoprire come il sistema Nikon Z possa supportare un lavoro attento, consapevole e orientato alla qualità.

Un’esperienza che conferma il valore della collaborazione tra aziende, professionisti e istituzioni formative. Perché la crescita dei giovani professionisti del domani passa anche da occasioni come questa: concrete, partecipate e capaci di mettere la tecnologia al servizio dello sguardo.
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