Canon, Foto Ema e ABANA al Giffoni Film Festival 2026
Un cortometraggio nato tra le aule dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, realizzato con attrezzature cinematografiche professionali e arrivato fino al concorso del Giffoni Film Festival 2026.
È questo il percorso di “Jeans”, il film diretto dalla giovane regista Gaia Marotta e selezionato nella sezione Elements +6 del Festival. Un risultato che rappresenta il punto di arrivo di un progetto costruito da Canon Italia, Foto Ema e ABANA (Accademia di Belle Arti di Napoli) per offrire agli studenti un’esperienza concreta nel mondo della produzione audiovisiva.
Il cortometraggio sarà protagonista a Giffoni nelle giornate del 24 e 25 luglio 2026. In particolare, il 24 luglio, dopo la proiezione, il progetto proseguirà con un workshop in programma alle ore 16:00, dedicato al rapporto tra tecnologia, attrezzatura cinematografica e lavoro dell’attore.
Non una semplice collaborazione tra aziende e istituzioni, quindi, ma un percorso che ha accompagnato un gruppo di giovani professionisti dalla formazione alla realizzazione di un’opera destinata a confrontarsi con il pubblico e con la giuria di uno dei festival cinematografici per ragazzi più importanti a livello internazionale.
Dalla masterclass alla realizzazione di un vero cortometraggio
Il progetto ha preso forma nell’aprile del 2026, all’interno del corso di cinematografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
La prima fase è stata dedicata alla formazione. Attraverso un webinar gli studenti hanno potuto approfondire il rapporto tra linguaggio cinematografico, scelte tecniche e strumenti di ripresa, confrontandosi con tecnologie normalmente impiegate nelle produzioni professionali.
Da quel momento, il lavoro è entrato nella sua fase operativa.
Grazie al supporto di Canon Italia, la troupe selezionata ha potuto usufruire dell’attrezzatura necessaria alla produzione del cortometraggio. Gli studenti hanno così potuto lavorare con strumenti professionali come la videocamera Canon EOS C80 e le ottiche cinematografiche Canon, sperimentandone concretamente le possibilità durante le diverse fasi di realizzazione.
A seguire, una masterclass organizzata in Accademia in cui si è potuto apprezzare non solo il lavoro finito, ma anche e soprattutto discutere di attrezzatura e di workflow. In questo percorso la tecnologia Canon non è stata presentata come un elemento separato dalla narrazione, ma come uno strumento al servizio della storia, dell’interpretazione e della visione della regista.
È proprio da questo incontro tra formazione, creatività e pratica sul campo che è nato “Jeans”.
“Jeans” in concorso nella sezione Elements +6
Diretto da Gaia Marotta, “Jeans” è stato selezionato per il concorso del Giffoni Film Festival 2026 nella categoria Elements +6, dedicata alle opere destinate al pubblico dei più piccoli.
La selezione del cortometraggio e il suo ingresso nelle fasi finali della competizione rappresentano un riconoscimento importante per l’intera troupe e per il percorso sviluppato insieme da Canon, Foto Ema e ABANA.
Portare un lavoro realizzato dagli studenti all’interno di una manifestazione come Giffoni significa offrire ai giovani autori un’occasione che va oltre l’esercitazione accademica.
Il cortometraggio esce dalle aule, incontra un pubblico reale e viene inserito all’interno di un contesto professionale nel quale ogni scelta -dalla regia alla fotografia, dalla recitazione all’utilizzo dell’attrezzatura- diventa parte di un confronto ben più ampio sul cinema contemporaneo.
Il progetto si inserisce inoltre nel tema scelto per l’edizione 2026 del Festival, “Le cose impossibili – The Impossible Things”: un invito a considerare immaginazione, creatività e innovazione come strumenti capaci di trasformare un’intuizione in qualcosa di realmente concreto.
La proiezione e il workshop a Giffoni
Uno dei momenti centrali del progetto sarà la giornata del 24 luglio 2026, quando “Jeans” verrà proiettato al Giffoni Film Festival.
La presentazione permetterà al pubblico di scoprire il risultato finale del percorso e di incontrare alcune delle persone che hanno contribuito alla sua realizzazione.
Alle ore 16:00 seguirà un workshop dedicato al rapporto tra attrezzatura e attorialità in cui parteciperanno rappresentanti di Canon, Abana e Foto Ema.
L’incontro approfondirà il modo in cui le scelte tecniche possono influenzare il lavoro sul set e il rapporto tra interpreti, regia e macchina da presa. Verrà inoltre raccontato il processo creativo e produttivo che ha portato alla realizzazione del cortometraggio, con particolare attenzione all’utilizzo delle tecnologie Canon da parte degli studenti.
Sarà quindi un’occasione per osservare il cinema da una prospettiva concreta, andando oltre le caratteristiche tecniche dei prodotti per comprendere come una videocamera, un’ottica o una determinata configurazione di ripresa possano intervenire sulla costruzione di una scena e sull’espressività degli attori.
Il cortometraggio sarà presentato al pubblico anche il 25 luglio.
Informazioni sull’evento
“Jeans”, diretto da Gaia Marotta, è in concorso al Giffoni Film Festival 2026 nella categoria Elements +6.
Proiezioni: 24 e 25 luglio 2026
Workshop: 24 luglio, ore 16:00
Tema: il rapporto tra attrezzatura cinematografica e attorialità
Un progetto di Canon Italia, Foto Ema e ABANA, realizzato con Canon EOS C80 e ottiche cinema Canon.
Il percorso realizzato con Canon Italia e ABANA, culminato nel cortometraggio “Jeans”, è stata un’occasione reale di crescita, confronto e avvicinamento al linguaggio professionale del cinema.
Il percorso realizzato con Canon Italia e ABANA, culminato nel cortometraggio “Jeans”, è stata un’occasione reale di crescita, confronto e avvicinamento al linguaggio professionale del cinema.
La tecnologia Canon al servizio del linguaggio cinematografico
Per la produzione di “Jeans” è stata utilizzata la Canon EOS C80, videocamera appartenente alla gamma Cinema EOS, il sistema professionale sviluppato da Canon per rispondere alle esigenze delle produzioni cinematografiche. In questo contesto, Cinema EOS si conferma un punto di riferimento nel mondo del filmmaking contemporaneo, grazie alla capacità di coniugare qualità dell’immagine, affidabilità e flessibilità operativa all’interno di workflow produttivi sempre più diversificati.”
La scelta dell’attrezzatura ha permesso agli studenti di lavorare con strumenti pensati per le produzioni cinematografiche, affrontando sul campo temi come la qualità dell’immagine, la gestione della luce, la scelta delle ottiche e la flessibilità operativa durante le riprese.
Quando si lavora alla realizzazione di un film, è importante ricordare che ogni scelta deve essere coerente con la storia, con l’atmosfera e con il linguaggio che la regia intende costruire. In questo senso, la tecnologia diventa realmente utile quando riesce ad accompagnare il processo creativo senza limitarlo.
Come sottolineato da Giuseppe D’Amelio, Country Director Imaging Technologies di Canon Italia, i linguaggi della narrazione visiva sono oggi sempre più ibridi. Per rispondere a questa evoluzione è necessario offrire ai nuovi filmmaker strumenti capaci di garantire qualità, versatilità e libertà creativa durante tutte le fasi della produzione.
Il progetto sviluppato in questi mesi rappresenta una dimostrazione concreta di questo approccio: non soltanto mettere a disposizione una videocamera, ma creare le condizioni affinché i giovani possano comprenderne le potenzialità e utilizzarla per costruire un proprio linguaggio visivo.
Foto Ema: ponte tra formazione e professione
Per noi di Foto Ema, la partecipazione a questo progetto rappresenta un motivo di particolare orgoglio.
Da sempre crediamo che creare occasioni di incontro tra studenti, professionisti, istituzioni formative e principali brand del settore audiovisivo sia di fondamentale importanza. L’obiettivo è avvicinare i giovani alle tecnologie professionali attraverso esperienze che non si limitino alla presentazione di un prodotto, ma che permettano di utilizzarlo all’interno di un vero progetto.
«Il nostro ruolo è creare connessioni concrete tra tecnologia e formazione per i professionisti del domani», ha dichiarato Sergio Angeloni, CEO di Foto Ema.
«Vogliamo aiutare studenti e giovani appassionati del mondo audiovisivo a scegliere gli strumenti giusti, a utilizzarli sul campo e a trasformare un’idea in un progetto compiuto. Il percorso realizzato con Canon Italia e ABANA, culminato nel cortometraggio “Jeans”, esprime pienamente questa visione »
Dalla masterclass in Accademia alla preparazione della troupe, dalla disponibilità dell’attrezzatura alle riprese, ogni passaggio ha contribuito a costruire un’esperienza nella quale gli studenti hanno potuto misurarsi con responsabilità, strumenti e dinamiche vicine a quelle di una vera produzione.
Conclusioni
La collaborazione tra Canon, Foto Ema e ABANA mostra cosa può accadere quando competenze diverse ma complementari vengono messe al servizio di un obiettivo comune.
Canon ha fornito le tecnologie e il proprio know-how nel settore dell’imaging professionale. ABANA ha coinvolto gli studenti e accompagnato lo sviluppo artistico del progetto. Foto Ema ha creato il collegamento tra formazione e mercato, mettendo a disposizione competenze e supporto operativo.
Il risultato non è soltanto un cortometraggio selezionato per il Giffoni Film Festival.
Il valore più importante risiede nel percorso compiuto dai ragazzi: avere a disposizione strumenti professionali, lavorare all’interno di una troupe, affrontare problemi reali e portare il proprio lavoro davanti a un pubblico.
Sostenere i giovani professionisti significa offrire loro fiducia prima ancora che opportunità. Significa permettere a un’idea nata durante un corso di diventare un film, di entrare in concorso e di arrivare su uno degli schermi più importanti dedicati al cinema delle nuove generazioni.
“Jeans” è il risultato visibile di questo impegno. Ma è soprattutto l’inizio di un percorso che potrà continuare nel lavoro, nella ricerca e nelle future produzioni dei talenti coinvolti.



Scrivi un commento