Canon EOS R8 Mark II: ibrida full frame con IBIS
Canon ha annunciato oggi EOS R8 Mark II, la nuova arrivata nella flotta full frame del brand nipponico. Nessun particolare stravolgimento rispetto alla formula della EOS R8, ma un’importante opera di re-ingegnerizzazione.
Con la nuova Canon EOS R8 Mark II rimangono alcuni dei numeri che avevano reso interessante la prima R8: sensore full frame da 24,2 megapixel, raffica elettronica fino a 40 fps e video 4K 60p, ma vengono migliorati alcuni dei punti che più ne limitavano l’utilizzo sul campo.

Il cambiamento più importante è facile da individuare: arriva finalmente la stabilizzazione IBIS sul sensore, con una compensazione dichiarata fino a 7,5 stop. Ma non è l’unica novità.
Canon ha rivisto il corpo macchina, aggiunto un joystick dedicato all’autofocus (che sarà apprezzato da molti), migliorato la gestione del pre-scatto, introdotto nuove possibilità creative per foto e video e aggiornato connettività e funzioni AF.
Il risultato è una mirrorless che resta compatta, ma che si avvicina molto di più all’idea di una vera full frame ibrida da usare tutti i giorni.
Canon EOS R8 Mark II: cosa cambia davvero?
La EOS R8 Mark II non innova in terrmini di risoluzione, rimanendo su 24,2 megapixel, una scelta coerente con una fotocamera che vuole combinare qualità d’immagine, velocità, video e dimensioni contenute.
Gli interventi più interessanti riguardano ciò che succede intorno al sensore.
La stabilizzazione integrata, infatti, cambia concretamente l’utilizzo della fotocamera. Il nuovo joystick rende più immediata la gestione del punto AF, il pre-scatto diventa più flessibile, il buffer cresce, la connettività viene aggiornata e il corpo macchina è stato ridisegnato.
Canon, possiamo dirlo, per questo nuovo modello ha lavorato su diversi aspetti che separavano la R8 dalle mirrorless di fascia superiore, dimostrando di aver fatto un importante lavoro di social listening.
Sensore full frame da 24,2 MP
Al centro della EOS R8 Mark II troviamo un sensore CMOS full frame da circa 24,2 megapixel, abbinato al processore DIGIC X.
Questo significa che chi sperava in un salto verso 30 o 40 megapixel dovrà guardare altrove. Tuttavia, a nostro parere, una risoluzione di 24,2 MP rimane un compromesso molto interessante per reportage, ritratto, viaggio, fotografia di eventi, street photography e produzione di contenuti ibridi. I file restano relativamente gestibili, mentre il sensore full frame consente di lavorare con profondità di campo ridotte e sensibilità elevate senza caricare inutilmente il workflow.
La sensibilità per le fotografie arriva a ISO 102.400, con espansione equivalente fino a ISO 204.800.
EOS R8 Mark II non ha quindi più risoluzione della R8. Il salto generazionale va cercato altrove e probabilmente trova la sua concretizzazione nell’ IBIS.
Finalmente IBIS
La prima EOS R8 non disponeva di stabilizzazione integrata sul sensore. EOS R8 Mark II sì.
Canon dichiara per il nuovo sistema IBIS una compensazione fino a 7,5 stop al centro e 7 stop nelle zone periferiche dell’inquadratura, secondo lo standard CIPA e nelle condizioni specificate dal produttore.

L’IBIS permette di utilizzare con maggiore tranquillità tempi relativamente lenti a mano libera, aiuta nella fotografia in condizioni di luce ridotta e rende decisamente più interessante l’abbinamento con gli obiettivi RF privi di stabilizzazione ottica.
Nel video può inoltre lavorare insieme al Movie Digital IS e, quando presente, alla stabilizzazione ottica dell’obiettivo.
Ad oggi, Canon definisce EOS R8 Mark II la EOS più leggera dotata di IBIS della propria gamma. Ed è proprio qui che la Mark II inizia a differenziarsi seriamente dalla R8.
Canon EOS R8 Mark II porta l’IBIS sulla full frame compatta di Canon, insieme a un AF più evoluto, pre-scatto migliorato e nuove funzioni video. Ecco cosa cambia davvero rispetto alla EOS R8.
Canon EOS R8 Mark II porta l’IBIS sulla full frame compatta di Canon, insieme a un AF più evoluto, pre-scatto migliorato e nuove funzioni video. Ecco cosa cambia davvero rispetto alla EOS R8.
Raffica a 40 fps e pre-scatto
La velocità massima è impressionante per questa categoria: fino a 40 fotogrammi al secondo utilizzando l’otturatore elettronico.
La novità più significativa riguarda però il funzionamento del pre-scatto continuo. Quando viene utilizzato l’otturatore elettronico in modalità H+, EOS R8 Mark II può conservare fino a 20 fotografie scattate nei circa 0,5 secondi precedenti alla pressione completa del pulsante di scatto.
E soprattutto può farlo in RAW, C-RAW, JPEG o HEIF. Una funzione particolarmente utile quando l’azione è difficile da anticipare: animali, sport, bambini, street photography, espressioni rapide o qualsiasi scena in cui pochi decimi di secondo possono fare la differenza.
Anche il buffer è interessante: Canon dichiara fino a circa 73 RAW o 190 JPEG Large/Fine consecutivi a 40 fps, naturalmente in condizioni compatibili con le specifiche previste dal produttore. Non cambia quindi soltanto il numero scritto accanto alla raffica. Cambia il modo in cui quella velocità può essere sfruttata.
Autofocus Dual Pixel CMOS AF II: arriva anche Registra priorità persone
EOS R8 Mark II utilizza il sistema Dual Pixel CMOS AF II, con riconoscimento e inseguimento di persone, animali e veicoli. La copertura automatica può raggiungere praticamente l’intera inquadratura e Canon dichiara fino a 1.053 zone AF in selezione automatica.
Ma una delle funzioni più interessanti arriva dai modelli superiori della gamma EOS R: Registra priorità persone.
In parole povere, la fotocamera può memorizzare un soggetto e assegnargli la priorità durante la messa a fuoco rispetto alle altre persone presenti nell’inquadratura. In un ritratto singolo può sembrare superfluo, ma durante eventi, cerimonie, spettacoli, conferenze o scene affollate cambia prospettiva. Se il soggetto che interessa è circondato da altre persone, il sistema AF può cercare di mantenere la priorità proprio su di lui.
Inoltre, la sensibilità AF dichiarata per le fotografie arriva inoltre fino a -7,5 EV in specifiche condizioni di test: un dato che conferma l’attenzione alle riprese in luce molto bassa.

Video
Anche sul fronte video Canon non punta sul numero più appariscente possibile, dimostrando di non correre dietro le specifiche.
Non troviamo 8K né registrazione open gate. EOS R8 Mark II continua invece a lavorare su quello che probabilmente interessa di più al suo pubblico: 4K fino a 60p a piena larghezza, ottenuto tramite oversampling da 6K.
L’oversampling parte da una quantità di informazioni superiore rispetto alla risoluzione finale del filmato e permette di ottenere un 4K più dettagliato rispetto a una semplice lettura nativa 4K.
Per lo slow motion troviamo invece il Full HD fino a 180 fps.
Sono disponibili codec XF-HEVC S e XF-AVC S, anche con registrazione 10 bit nelle modalità compatibili, mentre nel menu Custom Picture troviamo Canon Log 3, PQ, HLG e altri profili.
Canon ha inserito inoltre: pre-registrazione video di 3 o 5 secondi, false color, zebra, timecode, modalità Slow & Fast, supporto alle LUT/Look File, tally lamp frontale, Movie Digital IS e visualizzazione Cinema View 2.35:1.
Per chi crea contenuti direttamente con la fotocamera è interessante anche la presenza dei nuovi Filtri colore, utilizzabili sia nelle fotografie sia nei filmati in determinate modalità.
Tra questi compaiono look come NegativeFilmtone, PositiveFilmtone, Story Teal & Orange, Retro Green e altri preset pensati per ottenere una resa immediatamente caratterizzata.
Non sostituiscono un vero lavoro di color grading, naturalmente. Ma sono un’indicazione abbastanza chiara della direzione scelta da Canon: EOS R8 Mark II vuole parlare anche a creator che preferiscono produrre velocemente un’immagine già riconoscibile in camera.
Compromessi
Il comparto video è ricco ed è ben strutturato, ma è importante non trasformare una mirrorless ibrida in qualcosa che non è. EOS R8 Mark II non registra RAW video, neppure tramite HDMI, e non offre registrazione open gate.
Nelle specifiche Canon non troviamo nemmeno il waveform monitor. Sono invece presenti zebra e false color.
Sono differenze che difficilmente interessano chi registra viaggi, interviste, contenuti social, video aziendali o piccoli lavori commerciali, ma che possono diventare rilevanti per produzioni video più strutturate.
Ed è proprio per questo che definire EOS R8 Mark II semplicemente “professionale” sarebbe poco utile. È molto più corretto considerarla una mirrorless full frame ibrida compatta, con un reparto video decisamente evoluto per la categoria ma senza alcune funzioni tipiche dei corpi maggiormente orientati al filmmaking.
Nuovo corpo, joystick AF e scheda SD finalmente accessibile lateralmente
Anche esteticamente EOS R8 Mark II cambia parecchio.
Le linee sono più nette e squadrate rispetto alla prima generazione. Non parliamo però solo di estetica, ma anche d funzionalità: Canon ha lavorato anche sull’operatività, non soltanto sul look.
Compare un Multi-controller joystick posteriore, molto utile per spostare rapidamente il punto di messa a fuoco senza dover ricorrere continuamente al touchscreen o alle ghiere.
Anche lo slot SD viene spostato lateralmente. Rimane un solo slot compatibile UHS-II, quindi non è possibile effettuare un backup simultaneo su due schede. L’accesso laterale, però, è più pratico quando la macchina viene utilizzata su treppiede, rig o gimbal rispetto alla collocazione accanto alla batteria della precedente R8.

Le dimensioni sono di circa 131,4 × 90 × 79,7 mm, mentre il peso con batteria e scheda arriva a circa 546 grammi, circa 85 grammi in più rispetto alla precedente versione.
EOS R8 Mark II è dunque più pesante e leggermente più profonda, ma questo incremento letto insieme all’introduzione della stabilizzazione sul sensore e alla nuova ergonomia è secondo noi assolutamente sensato.
Mirino e display
Qui il salto generazionale non c’è. Il mirino elettronico rimane un OLED da circa 2,36 milioni di punti con ingrandimento 0,70x.
Anche il display posteriore mantiene una configurazione familiare: touchscreen da 3 pollici, circa 1,62 milioni di punti e articolazione vari-angle.

Connettività: Wi-Fi 5 GHz, Bluetooth 5.3 e streaming USB
La connettività è un altro degli aggiornamenti meno appariscenti ma utili. EOS R8 Mark II supporta reti Wi-Fi a 2,4 e 5 GHz e Bluetooth 5.3.
La porta USB-C permette trasferimento dati, alimentazione compatibile e utilizzo per lo streaming UVC/UAC. Sono inoltre disponibili diverse modalità di live streaming tramite USB, HDMI e applicazioni Canon compatibili.
Per chi produce contenuti da solo, utilizza la fotocamera come webcam o deve trasferire velocemente il materiale verso smartphone e computer, sono piccoli aggiornamenti che nel tempo possono pesare più di qualche megapixel aggiuntivo.
Batteria LP-E17
EOS R8 Mark II continua a utilizzare la batteria LP-E17.
Secondo i test CIPA dichiarati da Canon, utilizzando il display posteriore si arriva indicativamente fino a 340 scatti in modalità risparmio energetico o 270 nella modalità più fluida; attraverso il mirino elettronico i valori dichiarati scendono rispettivamente a circa 220 e 150 scatti.
Nell’utilizzo reale i numeri possono cambiare sensibilmente, ma chi affronta giornate intere di eventi, viaggi o produzione video dovrebbe sicuramente prevedere almeno una batteria aggiuntiva.
Vale la pena passare da Canon EOS R8 a EOS R8 Mark II?
Dipende soprattutto da cosa mancava alla R8 per il proprio modo di fotografare.
Chi utilizza prevalentemente ottiche stabilizzate, registra soprattutto da treppiede o gimbal e non sente la necessità del joystick AF potrebbe continuare a trovare nella prima R8 una macchina estremamente valida.
Se invece l’assenza dell’IBIS rappresentava un limite concreto, la situazione cambia.
La combinazione tra stabilizzazione integrata, joystick, AF con priorità alle persone registrate, pre-scatto più flessibile, buffer più ampio e slot SD laterale rende la Mark II una fotocamera più completa nell’utilizzo quotidiano.
Il punto non è quindi che EOS R8 Mark II produca improvvisamente immagini molto più grandi o registri video a una risoluzione doppia. Il punto è che dovrebbe rendere più semplice ottenere lo scatto o la ripresa che si stava cercando.
Conclusioni
Canon EOS R8 Mark II non prova quindi a essere una R6 economica né una Cinema EOS in miniatura.
Prova piuttosto a essere una R8 più matura, intervenend dove il primo modello lasciava qualche compromesso di troppo.
L’arrivo dell’IBIS è senza dubbio l’aggiornamento più importante, ma nell’uso quotidiano potrebbero pesare altrettanto il joystick AF, il nuovo pre-scatto e una gestione dell’autofocus più evoluta.
Rimangono alcune scelte che vale la pena conoscere prima dell’acquisto: un solo slot SD, la batteria LP-E17 e un mirino che non cambia rispetto alla generazione precedente. Anche sul fronte video, pur essendo molto completa, la R8 Mark II non entra nel territorio delle mirrorless più specialistiche.
Per chi parte da zero e cerca una full frame Canon compatta, veloce e realmente ibrida, però, la R8 Mark II risolve probabilmente il principale limite del modello precedente senza rinunciare alla filosofia che aveva reso interessante la R8: tanta sostanza in un corpo relativamente piccolo.
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